Plusminus apporta colore e funzionalità al ristorante della funivia Merano 2000, in Alto Adige

Plusminus apporta colore e funzionalità al ristorante della funivia Merano 2000, in Alto Adige

Lo studio di interior design biquadra ha firmato la ristrutturazione del ristorante CUBUS, situato presso la stazione della funivia Merano 2000, tra le montagne dell’Alto Adige. L’inconfondibile colore rosso dell’edificio e l’originaria struttura in cemento a vista incorniciano un concept dal carattere sportivo e contemporaneo. La scelta di materiali naturali e la versatilità delle lampade Plusminus contribuiscono a creare un ambiente caldo e accogliente, dove il forte benessere sensoriale è intensificato dai panorami mozzafiato.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Tra le numerose attrazioni turistiche di Merano, nel cuore del pittoresco paesaggio dell’Alto Adige, spicca la funivia Merano 2000, che collega il centro cittadino a una zona sciistica ed escursionistica situata a duemila metri di altitudine. Le iconiche stazioni rosse, visibili da lontano, costituiscono un linguaggio architettonico diventato simbolo del territorio da quando, nel 2010, l’attuale impianto ha sostituito quello precedente, rimasto in servizio per oltre quarant’anni.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project
Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Il terminale a monte ospita il ristorante CUBUS, recentemente ristrutturato dallo studio biquadra, con l’obiettivo di rispettare e preservare l’identità architettonica dell’edificio della stazione, progettato dallo studio di architettura Roland Baldi. Il massiccio nucleo originario in cemento a vista dialoga con l’ampia vetrata della facciata a montanti e travi, dando vita a un’interazione suggestiva tra solidità strutturale e trasparenza.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Gli interni del ristorante CUBUS puntano a reinterpretare le esigenze funzionali ed estetiche della nuova proposta gastronomica attraverso uno stile dinamico, giovane e contemporaneo.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

La scelta dell’arredo e delle lampade introduce un linguaggio formale più morbido, pensato per stemperare intenzionalmente la rigidità delle linee architettoniche originarie. Materiali come legno, feltro e lana si combinano con cemento e metallo per generare un ambiente di calda naturalezza, in cui la palette cromatica svolge un ruolo decisivo nel dialogo tra superfici.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project
Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Il progetto richiama l’inconfondibile rosso Merano 2000, senza riproporlo in modo letterale, ma applicando sottili sfumature tonali alle diverse zone del ristorante. Il pavimento e il soffitto in legno originali sono stati conservati, per creare un involucro caldo e accogliente che amplifica la sensazione di benessere, messa ulteriormente in risalto dai magnifici paesaggi alpini. Tra gli elementi rinnovati che conferiscono un tono più attuale e fresco all’ambiente figurano arredi e lampade, una combinazione che definisce le diverse tipologie di seduta: tavoli individuali, tavoli alti con sgabelli e tavoli per gruppi.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project
Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

La scelta delle lampade Plusminus di Vibia, disegnate da Diez Office, risponde al desiderio di un’illuminazione accogliente e di design capace di valorizzare le diverse aree del ristorante. La disposizione versatile delle cinghie sospese permette di creare il dinamismo visivo richiesto da uno spazio così articolato.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Inoltre, i materiali utilizzati per queste lampade — la corda e il metallo — “per noi rappresentano un chiaro riferimento agli equipaggiamenti degli sport praticati all’esterno del ristorante, quali lo sci alpino e l’arrampicata”, spiegano dallo studio.

Vibia The Edit - Plusminus Merano restaurant project

Le tonalità terra red scelte sia per il nastro luminoso sia per le diverse lampade a sfera e semisfera che illuminano tavoli e scala rappresentano un omaggio cromatico alla celebre stazione, la cui forma cubica ha ispirato il nome del ristorante. L’obiettivo generale della ristrutturazione è stato raggiunto tramite un equilibrio accurato di materiali e colori che, se da un lato esprime un’estetica sportiva e giovane, dall’altro crea un ambiente caldo e conviviale, perfetto per godersi la cucina e la spettacolare vista delle montagne altoatesine.

Crediti:
– Interior Design by: biquadra
– Architectural project by: Roland Baldi
– Fotografia: Tobias Kaser

Scopri Plusminus